Andata e ritorno è il racconto del mio primo viaggio avvenuto il 2 maggio del 2016, un biglietto di sola andata da Berlino a Pisa, prelevare calypso dal concessionario di Prato e ripartire per Berlino su due ruote.

Più di 1000 km in cinque giorni, un viaggio di riscaldamento sia per me che per calypso e questi sono solo alcuni passaggi di quello che abbiamo provato.

“mi sono sempre piaciute le due ruote o mezzi di locomozione a motore, ho iniziato con la bmx (due, di cui una rubata e una distrutta) mountain bike (rubata, con rischio di accoltellamento da parte del ladro) bici varie (distrutte) vespa special(distrutta) moto da cross (venduta per vecchiaia) moto da enduro (non ne poteva più, smontata e venduta a pezzi) vespa special (distrutta) renault 5 di mia madre (incidente con colpa al 50%) renault 4 (discarica) mini wagon clubman anni 70 (incidentata da un estraneo e dopo un anno a timbrare il cartellino per la demolizione. p.s. la macchina più figa che abbia mai avuto) twingo (venduta per mancanza di soldi, tristezza, anche lei grande macchina) bici da corsa (rubata) moto da strada a noleggio (fusa). beh… che dire? ed ora vespa px 150cc. (per la vita)”

“il piacevole più piacevole di viaggiare su 2 ruote è respirare tutti gli odori che ti offre il pianeta. il mondo è pieno di odori, incredibile, mi sento “grenouille” nel romanzo “das parfum” di suskind. con tutta questa cementificazione ed inquinamento nonostante tutto l’odore più assiduo è l’odore di stallatico”

“smontiamo i bagagli di dosso a calypso, maremma maiala!!! il portapacchi posteriore, modificato dal meccanico, si è piegato con il peso delle valige ed a causa dei vari zaccullamenti dovuti ad un manto stradale non perfetto. livello cardiaco piatto, ed ora icchè fò? un posso guidare così sbarellato. mmmhhh… chi se ne frega!!! c’ho fame!!! montiamo la tenda. che spettacolo calypso e tenda vicino. sono contento”

“stasera ramen istantaneo, che invenzione!!! geniale!!! è seconda solo alle fascette e forse è per questo che amo il giappone. imbandisco il terreno con tutto il necessario, fornellino, cibo, ciotole da ramen e bacchette cinesi. sono un genio!!! arriva daniela con una bottiglia di vino rosso e patatine comprate allo spaccio del camping. metto a bollire l’acqua in un pentolino, nel mentre affetto del pecorino comprato a prato prima della partenza. le patatine sono già a metà insieme alla bottiglia di vino. l’acqua bolle, ci butto dentro i noodels con la loro polverina magica radioattiva. dopo tre minuti la zuppa è pronta e già dentro nelle ciotole di legno jappo, gli do un rinforzino con del cipollino fresco, carota e ginger, aggiungo anche un uovo sodo a testa bollito la sera prima. geniale!!!”

“decidiamo di proseguire fino a che non diventa buio, la strada inizia a salire, salire e salire, la pioggia si trasforma in neve. fa un freddo che ti caca!!! -5° calypso urla!!! ma in verità è la prima marcia. la salita non finisce più. la strada ora è tutta bianca, devo stare attento. arriviamo on the top. non c’è nessuno. solo neve e impianti sciistici. freddo. ho le mani congelate, ci fermiamo per fumare una sigaretta e far riposare calypso. guardando le montagne innevate sogno di avere lì con me il mio snowboarder. katschberg” è quasi 1.200 metri di altezza. ora solo discesa, la discesa più faticosa della mia vita. ingrano un’altra volta la prima marcia ma in questo caso solo per usare il freno motore, calypso scivola via con tutto il peso che le abbiamo donato per questo viaggio. porca troia!!! le mie braccia non ce la fanno più. dopo diversi km il calvario termina su di una sognata pianura per poi entrare in uno snodato canyon di roccia, ghiaccio e neve

“arriviamo alla stazione di servizio. corriamo subito verso lo scaffale dei liquidi per veicoli. l’olio per motori a 2 tempi non c’è. il primo pensiero è stato di piantare la tenda in un campo ed aspettare l’indomani per nuove decisioni. esco fuori, è buio pesto, sono le dieci e mezzo, ci sono solo campi con gigantesche pale eoliche con fasci di luci analogiche che partono dalla base fino ad arrivare a metà dello stelo enorme e rigido. 

mi sento don quijote de la mancha”

“torno dentro, non è possibile!!! incomincio a rovistare tra gli scaffali, non demordo e alla fine… nascoste, trovo due boccette d’olio per calypso da 150 ml l’una. è sufficiente, perfetto!!! l’olio scorre lungo la bocca del secondo e più piccolo serbatoio. ora che abbiamo ingrassato la benzina partiamo, ancora 40 km. vai!!! a tutto gas!!! arriviamo a dessau-rosslau, amici di daniela ci aspettano a casa loro. è mezzanotte. quattordici ore. siamo distrutti”

“alle 17 e trenta arriviamo al ristorante dove lavoro. saluti e baci con tutti. come stai? tutto bene? e cose varie… cucino un pulpo a la gallega. facile, veloce e gustoso. preparo due negroni e ben tornati a daniela e me. siamo entusiasti per come è andato il viaggio, è stata una bella esperienza. grazie calypso!!! sei stata grande!!! saluto daniela la quale imbraccia il suo zaino e s’incammina verso casa. prendo la mia giacchetta da cuoco, la indosso, un attimo di respiro prima di entrare nel personaggio e poi lo show inizia, faccio tutto il servizio comprese le pulizie, finisco alle una della notte e domani lavoro un’altra volta.

voglio guidare ancora!!!

mi chiamo gaetano vannucchi, ho 40 anni, improvviso l’arte del cucinare e…

ich bin eine machine”