Istanbul, il tuo nazionalismo è evidente, la tua bandiera è ovunque e domina su tutta la Turchia, il tuo spicchio di luna e la tua stella la rendano una tra le bandiere più belle del mondo. Osservando il lato sinistro di Calypso rammento il nostro percorso iniziato nel 2016 grazie alle bandiere attaccate sulla sua pelle bianca, ben 29 nazioni attraversate e soffermandomi sui loro colori mi rendo conto che il rosso è in maggioranza sulle bandiere di tutto il mondo, chissà per quale motivo?

Istanbul, città meravigliosa, il mio più grande dispiacere è di non saper parlare la tua lingua, mi piacerebbe interagire con qualche personaggio della zona ma devo accontentarmi di comunicare con i giovani del quartiere con il mio risicato inglese, comunque per una vacanza di passaggio è più che sufficiente e perché pretendere di più visto le mie pessime capacità di aggregazione?

Il mix tra turchi occidentalizzati, ortodossi, poveri e benestanti è incredibile, il caos regna tra le grandi e piccole vie della città, autobus strapieni, ingorghi, motociclisti senza casco, altri con, sensi unici non rispettati e parcheggi selvaggi, impossibile stare alle regole, ma esistono le regole? Certamente e anche tanta censura, ma se tutto questo non ci fosse che Istanbul sarebbe?

Ancora non riesco a capire la differenza tra donne senza velo, con il velo solo a coprire i capelli, con il velo in testa e vestito che copre tutte le forme del corpo o le più estremiste completamente coperte da un tipo di burka tutto nero che con gli occhiali da sole neri il contrasto è così potente da farle diventare delle ombre viventi con smartphone luccicante tra le mani e coloratissime scarpe da ginnastica della Nike e Adidas. O come mai la religione è così influente sull’essere umano? Sono millenni che si va avanti con le solite storie, che palle!!! È così importante credere? È così difficile essere solo brave e rispettose persone? È così difficile vivere tutti all’unisono cooperando per il proprio far bisogno e quello comune a livello universale? Alla fine si parla sempre di un dio, un dio che ha nomi diversi, con più o meno idee ed insegnamenti simili scritti su supporti e lingue differenti, un credo che dovrebbe essere libero in tutte le sue forme ma senza indiscriminazioni, giochi di potere e conflitti ideologici inutili che vanno contro ogni rappresentazione religiosa. Che palle!!! Mi sono stancato di scrivere queste cose, forse è solo un mio delirio che mi causa solo mal di testa, meglio prendere un moment e non pensarci, tanto l’idea di un mondo in pace svanisce ogni maledetto giorno guardando ed ascoltando un fottutissimo telegiornale.

Comunque, se comprate una guida turistica di Istanbul troverete tutto quello che ho visto ed assaggiato in questa stupenda città. Tra pochi giorni riprenderò il mio viaggio verso Tbilisi costeggiando tutto il mar nero cercando anticipatamente un modo per arrivare in India via terra o con una possibile spedizione a buon prezzo di Calypso, la vedo dura ma questo è il mondo.