Altro allora ciao ma questa volta da Prato, ora è definitivo, il viaggio a inizio!!!

L’Europa è stata semplice, troppe comodità, troppe certezze, ora sono curioso su cosa mi aspetterà aldilà della Turchia, impaziente, irrequieto, emozionato, incredulo, quante emozioni per un singolo viaggio eppure vado solo in Giappone. Ultimo caffè, sigaretta, saluto e poi via verso il muraglione con la sua strada serpeggiante che mi porta fino a cattolica alla ricerca del famigerato imbuto che dovrebbe filtrare l’acqua ed altre impurità dalle varie benzine, sfortunatamente l’avevano terminato, da ordinare, non posso aspettare, cazzo!!! Fuck all’imbuto faccio senza.

Ancona, traghetto della SNAV con equipaggio limitato mentalmente ma almeno alle sette di mattina arrivo a Split dove increduli motociclisti scattano foto a calypso e me, ma quante bmw gs hanno venduto? È pieno, sembrano formiche, la certezza di essere l’unico in vespa si frantuma alla frontiera con la Bosnia Herzegovina dove incontro un ragazzo svizzero con una vespa px 200 con un solo zaino diretto in ucraina per un matrimonio, mitico!!! E che invidia per la sua leggerezza. La Bosnia dura poco per poi riprendere la Croazia, che figata!!!

Faccio decidere la sosta alla benzina e cioè quando sta per terminare, la spia della riserva si ferma nel paese di Mali Ston dove vengono coltivati grandi quantità di molluschi, wow!!! Ostriche per cena, il paese è tagliato da un muro medievale percorribile a piedi per un paio di chilometri al costo di 9 euro, shit!!! Lo voglio provare sembra divertente, anzi no è massacrante e distruttivo per le mie gambe ed i miei polmoni, devo smettere di fumare, non lo farò mai. Mattina, ore 11, la lancetta della benzina non torna su con il pieno, mmmhhh forse si è rotto il galleggiante o forse no, con il pugno do un cazzotto al contachilometri e la lancetta torna su, yesss!!!

Nuovamente Bosnia

e poi Montenegro sotto la pioggia, ostello, doccia e domani Tirana, Albania.